Categoria: Economia

EUR/USD DEBOLE

Una settimana difficile per l’Euro che resta debole nei confronti del dollaro, dopo i dati Usa migliori delle aspettative e quelli Pmi manifattura della zona euro.

I dati sulle vendite al dettaglio di marzo negli Stati Uniti hanno mostrato un incremento positivo dell’1,6%, oltre le aspettative che prevedevano un +0,9%.

Gli indicatori dalla Germania sul comparto manifattura frenano l’euro, anche ad aprile hanno evidenziato un momento di difficoltà per il quarto mese di fila, ed anche la Francia, ha comunicato un quadro anche in questo caso dominato dalla debolezza.

Gli investitori sono preoccupati per lo stato dell’economia globale che nel corso degli ultimi mesi non si dimostra promettente.

La prospettiva di ulteriori stimoli che aiutino l’economia della zona euro, alimentata la scorsa settimana dal presidente Banca Centrale Europea Mario Draghi, non è bastata a risollevare gli interessi sull’euro.


ITALIA, FONTE DI INCERTEZZA PER L’EUROZONA

L’economia italiana è in stallo da molto tempo ed il debito pubblico sembra non voler calare; questa situazione tuttavia non è sfavorevole solo per l’Italia.

Secondo quanto affermato dal commissario europeo Pierre Moscovici, la situazione italiana è fonte di incertezza per tutta l’Eurozona.

“Tutti devono rispettare le regole e gli impegni presi” ha poi affermato; non è facile per l’Italia uscire da questa crisi ma sicuramente è fondamentale che almeno il debito pubblico cali.

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OCSE: BOCCIATA QUOTA 100

L’economia italiana è in stallo da molto tempo e sono tanti i fattori che rallentano lo sviluppo e la crescita del nostro paese, di conseguenza si prevede un aumento del debito pubblico ed un disavanzo delle finanze.

Secondo le stime dell’Ocse, la famigerata quota 100 non sarebbe un fattore positivo per la ripresa dell’economia, in quanto ridurrebbe l’occupazione tra le persone anziane ma non solo.

Potrebbe portare ad una forte disuguaglianza intergenerazionale e quindi ad un ennesimo aumento del debito pubblico; per questo l’Ocse invita ad abbandonare l’idea della “quota 100”.

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ITALIA: L’ECONOMIA NON CRESCE

Crescita quasi inesistente dell’economia italiana (+0,4%) e lo confermano anche i dati messi per iscritto dal centro studi Confindustria (Csc).

Nonostante il reddito di cittadinanza e la famosa quota 100 possano portare a dei benefici, l’impennata dello spread e l’aumento della pressione fiscale comportano una situazione di stop per l’economia generale del nostro paese.

Inoltre si prevede un aumento del debito pubblico al 133,4% nel 2019 e al 133,6% nel 2020, considerando che nel 2018 il grosso debito ammontava al 132,8%.

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ARCELORMITTAL: CONDANNATA PER COMPORTAMENTO ANTISINDACALE

Il giudice del Tribunale del Lavoro ha accolto il ricorso fatto dal sindacato Usb in quanto l’azienda ArcelorMittal di Taranto non ha eseguito le giuste procedure secondo quanto descritto dall’accordo sindacale dello scorso 6 settembre.

Questa condotta antisindacale sarebbe stata tenuta nei confronti del personale da assumere, in quanto ArcelorMittal non ha comunicato le graduatorie ed i punteggi finali degli eventuali dipendenti.

Essendo stata condannata, l’azienda situata nel territorio tarantino è costretta ad assumere altri dipendenti che ingiustamente non hanno preso servizio fin da subito.

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