Una settimana difficile per l’Euro che resta debole nei confronti del dollaro, dopo i dati Usa migliori delle aspettative e quelli Pmi manifattura della zona euro.
I dati sulle vendite al dettaglio di marzo negli Stati Uniti hanno mostrato un incremento positivo dell’1,6%, oltre le aspettative che prevedevano un +0,9%.
Gli indicatori dalla Germania sul comparto manifattura frenano l’euro, anche ad aprile hanno evidenziato un momento di difficoltà per il quarto mese di fila, ed anche la Francia, ha comunicato un quadro anche in questo caso dominato dalla debolezza.
Gli investitori sono preoccupati per lo stato dell’economia globale che nel corso degli ultimi mesi non si dimostra promettente.
La prospettiva di ulteriori stimoli che aiutino l’economia della zona euro, alimentata la scorsa settimana dal presidente Banca Centrale Europea Mario Draghi, non è bastata a risollevare gli interessi sull’euro.

