Il mining del BitCoin richiede costantemente un forte flusso di energia elettrica: si può dire che questa criptovaluta provoca dei danni all’ambiente non indifferenti.
L’energia utilizzata dal BitCoin solo nel 2021 ha superato i 91 TWh, quasi quanto l’energia che il Pakistan ha consumato quest’anno; proprio per questo motivo l’estrazione delle criptovalute è da tempo fonte di molte critiche.
Secondo i dati dell’Università di Cambridge, solo il 39% delle richieste di consumo energetico di Bitcoin proviene da fonti rinnovabili. Ciò significa la restante parte, cioè il 61% è alimentato da energia ad alta intensità di carbonio.
