BITCOIN: RECUPERO DEL VALORE SUI 20.000 DOLLARI

 

Continua il periodo di alti e bassi per la criptovaluta BitCoin: situazione poco stabile quella della moneta virtuale, che non riesce a recuperare gran parte del valore perso negli ultimi anni.

Il suo valore attuale è di circa 20.100 dollari, ma è importante sottolineare che fino alla scorsa settimana la moneta è scesa addirittura sotto il muro dei 20.000 dollari.

Si è verificata una leggera ripresa anche se in realtà la situazione cambia ben poco: l’andamento degli ultimi giorni parla chiaro e mette in evidenza dei punti di criticità della criptovaluta.


BTP ITALIA: AL VIA IL 6 MARZO

 

Dal prossimo lunedì 6 marzo fino a mercoledì 8 marzo 2023 sarà possibile sottoscrivere il titolo fino a scadenza nel marzo 2028, con un premio fedeltà pari allo 0,8% del capitale investito.

La sottoscrizione dei titoli BTP Italia è molto semplice: basta recarsi presso i propri istituti bancari o presso gli uffici postali, oppure è possibile acquistarli facilmente online dal proprio home banking.

La cedola annuale minima della diciannovesima emissione del titolo BTP Italia è stata fissata al 2%; questo è quanto ha comunicato il Ministero delle Finanze.


ASSEGNO UNICO: QUOTA DI FEBBRAIO PIU’ BASSA?

 

Nonostante gli aumenti annunciati, molte famiglie hanno segnalato all’INPS di aver ricevuto un importo inferiore al dovuto; è infatti in corso una rivalutazione su importi e maggiorazioni.

Secondo la testata Money.it la causa sarebbe da ricollegare al fatto che sia stato utilizzato, ai fini dei calcoli per l’assegno, l’ISEE dell’anno 2023 e non quello del 2022.

Di conseguenza, chi ha già dichiarato l’ISEE ricorrente all’anno 2023 e questo ha un valore più alto rispetto a quello del 2022 rischia di percepire una somma più bassa.


CONFINDUSTRIA: L’ITALIA EVITA LA RECESSIONE

 

Secondo quanto previsto dal Centro Studi di Confindustria, l’Italia eviterà la recessione anche nel 1° trimestre: nel 2023 la dinamica di crescita sarà bassa (+ 0,6%)ma comunque migliore del previsto.

Il prezzo del gas è nettamente inferiore rispetto al fine del 2022 e questa è sicuramente una buona premessa per le imprese, in termini di contenimento dei costi.

Anche la riduzione del costo dell’energia elettrica, che è comunque al di sopra dei livelli di due anni fa, sta favorendo la riduzione dell’inflazione sia in Italia che nel resto dell’Europa.


MEF: OLTRE 501MILA PARTITE IVA NEL 2022

 

Nell’anno 2022 sono state aperte circa 501mila nuove partite iva, vale a dire l’8,7% in meno rispetto al 2021, dove si verificò un elevato numero di aperture a seguito dell’allentamento delle restrizioni da Covid-19.

Questo è quanto emerge dai dati dell’Osservatorio delle partite Iva presso il Ministero delle Finanze; tantissimi sono gli imprenditori che hanno aderito al regime forfettario.

In particolare, sono stati 239.131 i soggetti che hanno adottato il forfettario, preferendolo al regime fiscale ordinario, il che rappresenta circa il 47% del totale delle nuove aperture di partita iva.