
Nonostante gli aumenti annunciati, molte famiglie hanno segnalato all’INPS di aver ricevuto un importo inferiore al dovuto; è infatti in corso una rivalutazione su importi e maggiorazioni.
Secondo la testata Money.it la causa sarebbe da ricollegare al fatto che sia stato utilizzato, ai fini dei calcoli per l’assegno, l’ISEE dell’anno 2023 e non quello del 2022.
Di conseguenza, chi ha già dichiarato l’ISEE ricorrente all’anno 2023 e questo ha un valore più alto rispetto a quello del 2022 rischia di percepire una somma più bassa.
