INIZIO 2023: PREVISTO RINCARO BENZINA

 

Il prezzo dei carburanti è in previsione di aumento per l’inizio del 2023: a partire già dal primo di gennaio potremmo assistere ad un aumento dei listini presso i distributori di benzina.

Da nove mesi a questa parte abbiamo assistito ad una diminuzione delle accise, stabilita in primis con il governo Draghi e successivamente dalla premier Meloni.

Adesso l’orientamento è quello di non prorogare più lo sconto e questo ovviamente comporta un aumento generale del prezzo dei carburanti; anche sul fronte bollette potrebbero esserci delle cattive sorprese per i consumatori.

 


NEWS SUL PREZZO DEL GAS: ATTUALMENTE IN CALO

 

Il prezzo del gas è attualmente in caduta e non teme le minacce russe: chiude a 82 euro, ovvero con un calo del 9%. A contribuire alla diminuzione, oltre al price cap, vi sono il clima mite e la minore domanda.

Il gas è sceso al di sotto degli 88 euro segnalati a febbraio dello scorso anno quando la Russia invane l’Ucraina; si tratta del calo più significativo dal mese di settembre.

Hanno contribuito in maniera significativa le previsioni meteo con un caldo fuori stagione nel Centro e nel Sud Europa; tutto ciò ha portato ad un rallentamento della domanda di gas.


BITCOIN: AL DI SOTTO DEI 17.000 DOLLARI

 

La criptovalita BitCoin ha sempre più difficoltà nel recuperare gran parte del valore che ha perso nel corso del 2022: rispetto alle scorse settimane il valore è sceso nettamente.

Verso la fine del mese di novembre il suo valore si aggirava intorno ai 20.000 dollari americani, mentre attualmente è di circa 17.000 dollari ed è difficile fare previsioni sul futuro.

Molti investitori hanno perso fiducia verso questa criptovaluta che ancora cerca un trampolino di lancio; situazione analaga per le altre monete virtuali più conosciute.


CGIA: VERTIGINOSO AUMENTO DEI TASSI DI INTERESSE

 

In questi ultimi mesi del 2022 abbiamo assistito ad un significativo aumento dei tassi di interesse, stabilito dalla BCE per tentare di raffreddare la forte spinta inflazionistica.

Nel 2023 assisteremo ad un ulteriore aumento, che impatterà principalmente sulle numerose aziende ed imprese italiane che ricorrono a finanziamenti.

La stima dell CGIA prevede che l’aumento dei tassi d’interesse tra il 2022 ed il 2023 sarà in media del 2%: le regioni piu penalizzare sono Lombardia, Lazio, Emilia Romagna e Piemonte, dove la maggior parte degli imprenditori si avvale dell’aiuto delle banche.


SALARI IN ITALIA: – 12 PUNTI RISPETTO AL 2008

 

I salari reali in Italia hanno perso ben 12 punti rispetto al 2008: un dato che emerge dalla stima dell’Organizzazione internazionale del lavoro, che ha presentato i rapporti sui salari 2022-23.

Nel 2022, data la forte inflazione che ha colpito il nostro paese e non solo, il livello dei salari è sceso di 6 punti percentuali, quindi oltre il doppio rispetto gli altri paesi europei.

Ad influire c’è anche il forte calo della produzione: Spagna ed Italia sono i paesi europei che hanno accusato maggiormente il colpo, mentre in Germania ed in Ungheria i salari reali sono in aumento.