CRESCITA PIL IN ITALIA

Secondo alcune indagini dell’Istat, il PIL nel 2018 nel nostro paese è cresciuto dell’1,4% rispetto al 2017; una buona notizia che conferma la crescita, anche se lenta, del prodotto interno lordo e dell’ economia.

Oltre all’aumento del PIL, dato da un aumento delle entrare e delle spese dei cittadini italiani, anche il tasso di disoccupazione sembra essere in calo: stiamo parlando di una progressiva diminuzione della disoccupazione pari al 10,8%.

Nonostante il tasso di disoccupazione sia diminuito, l’Italia rimane sempre il fanalino di cosa dell’Europa, in quanto si registra il tasso più alto di disoccupazione rispetto a tutti gli altri paesi dell’Unione Europea.

Siamo fiduciosi in una crescita sempre più ampia della nostra Nazione, ma si prevede che la crescita del PIL, per il momento, sarà molto lenta; stiamo parlando di una crescita nei prossimi periodi dell’ 1,2%. Ora tocca al nuovo Governo far rifiorire la Nazione e dare la possibilità all’Italia e agli italiani di crescere!

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BITCOIN : PARERE DI STEVE WOZNIAK

Steve Wozniak, cofondatore della Apple, ha affermato che il BitCoin è qualcosa di estremamente positivo, in quanto non può essere stampato dalle banche ed è quindi limitato, affermando che in futuro potrebbe anche essere l’unica valuta disponibile.

Inoltre ha anche affermato che il massimo valore che questa moneta possa raggiungere, lo raggiungerà tra dieci anni, quando questo fenomeno sarà quindi diffuso ovunque e “sostituirà” la tradizionale banconota.

Nonostante tutti questi pareri positivi sul BitCoin, Wozniak ha deciso di vendere i propri in quanto ha affermato scherzosamente che non ama controllare i prezzi giorno per giorno e che quindi ha preferito rivenderli.

Il valore del BitCoin sta crescendo giorno dopo giorno, per un valore attuale di quasi 8,000 dollari e continuerà a crescere, ma secondo Wozniak, il periodo di massima espansione deve ancora venire!

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POSTE ITALIANE: LA RIVOLUZIONE DEI PORTALETTERE!

Poste Italiane ha intenzione di schierare un vero e proprio esercito di portalettere, per aumentare a dismisura il numero di consegne.

L’obbiettivo di Poste Italiane è quello di raggiungere circa 50 milioni di consegne entro il 2018, per arrivare ad un numero record di 100 milioni nel 2022; questo progetto comporta che eventuali consegne vengano fatte anche nei giorni festivi, entro le 19:45.

Una vera e propria rivoluzione anche per i mezzi postali, in quanto sono in previsione nuovi automezzi a quattro ruote e persino dei tricicli, così da aumentare il numero di lettere o pacchi trasportabili ed avere una maggiore efficienza nella distribuzione di essi.

In alcune zone di Milano, Torino, Roma e Genova è già iniziato questo progetto ed entro Giugno verranno coinvolti altri centri postali; la completa realizzazione del piano rivoluzionale è prevista entro il 2019, in quanto ci sono alcuni punti da chiarire, ma nonostante ciò il progetto è già in piede ed è già partito.

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BITCOIN: TRATTAMENTO IVA?

Il BitCoin è una moneta virtuale o criptovaluta che non subisce il peso della partita Iva per il momento.

Questo argomento è stato un mezzo di discussione per l’amministrazione finanziaria, in quanto vi era la necessità di chiarire alcuni punti riguardanti questa moneta virtuale: sicuramente il BitCoin richiede o richiederà una tassazione in seguito alle operazioni di scambio, ma non si è parlato di partita IVA.

Il fatto che il BitCoin non sia emesso dalle autorità statali o dalle banche, rende più difficile la tassazione dello stesso, in quanto manca una disciplina fiscale puntuale.

Tuttavia, il BitCoin è una moneta con valore liberatorio e come dice l’art 135, paragrafo 1, lettera e, è esente dal piano IVA. Per il momento, sembra che le criptovalute non siano soggette ad alcuna tassazione IVA, in quanto sono state fatte molte considerazioni, consultando anche il codice delle leggi attuali.

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ASCENSORE SOCIALE: IL SIPARIO TRA RICCHI E POVERI

L’Italia è il primo paese in Europa dove si registra la più ampia disparità tra la popolazione ricca e quella povera; il media, un cittadino ricco guadagna circa 6,2 volte quello che guadagna un cittadino più povero.

Nelle altre grandi città europee, quali Francia, Germania e in tutto il Nord Europa, il tasso è rimasto invariato da molti anni, se non addirittura diminuito, mentre in Italia dal 2006 ad oggi, il tasso è aumentato in quanto i ricchi guadagnavano 5,2 volte in più dei poveri.

Questo sipario non riguarda solamente la parte maschile del paese, ma anche quella femminile dove le donne più benestanti guadagnano 6,2 volte ciò che una donna più umile guadagna.

Si potrebbe quasi dire che il nostro ascensore sociale sia rotto e che questo fenomeno potrebbe continuare a crescere sempre di più; basti pensare che le classi dirigenti detengono il 12,2% del reddito totale del nostro paese.

 

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