
Salta la possibilità per il Fisco di poter accedere ai conti correnti degli italiani per recuperare coattivamente somme di denaro destinate a pagare imposte e tributi.
C’è stata una lunga discussione in merito a questa decisione, ma alla fine la proposta è stata bocciata: si è parlato di idonee misure di garanzia a tutela dei diritti e delle libertà degli interessati.
La bozza prevedeva un accesso diretto da parte dell’Agenzia delle Entrate – Riscossione, per poter verificare la giacenza dei conti correnti prima del pignoramento sullo stesso.
