Categoria: Economia

BANCHE: NEL 2023 FARANNO 43 MILIARDI DI UTILI

 

L’increscioso aumento dei tassi di interesse stabilito dalla BCE farà si che l’utile delle banche italiane cresca notevolmente rispetto al 2022: stiamo parlando di un aumento del 70%.

Si prevede un utile nel 2023 pari a 43 miliardi di euro: nel 2021 gli utili ammontavano a 16,4 miliardi, mentre nel 2020 ammontarono a soli 2 miliardi per via della pandemia.

Unicredit, Intesa, MPS, Bper e Banco BPM hanno raccolto 27,6 miliardi di margine di interesse; si tratta quindi di una crescita del 56% rispetto allo scorso anno.


RINEGOZIAZIONE MUTUI IN CRESCITA NEL 2023

 

Nel corso del 2023 sono stati tantissimi gli italiani che hanno chiesto alle banche e agli istituti finanziari la rinegoziazione dei mutui per attenuare gli impatti dell’aumento dei tassi.

Per rinegoziazione si intende effettuare dei cambiamenti che possono riguardare la durata del finanziamento, l’abbassamento del tasso o il passaggio da tasso variabile a fisso o viceversa.

L’ammontare dei mutui rinegoziati quest’anno ammonta a circa 17,4 miliardi di euro, nettamente superiore ai 5,1 miliardi dei primi 9 mesi del 2022.


FISCO: NEGATO L’ACCESSO AI CONTI CORRENTI

 

Salta la possibilità per il Fisco di poter accedere ai conti correnti degli italiani per recuperare coattivamente somme di denaro destinate a pagare imposte e tributi.

C’è stata una lunga discussione in merito a questa decisione, ma alla fine la proposta è stata bocciata: si è parlato di idonee misure di garanzia a tutela dei diritti e delle libertà degli interessati.

La bozza prevedeva un accesso diretto da parte dell’Agenzia delle Entrate – Riscossione, per poter verificare la giacenza dei conti correnti prima del pignoramento sullo stesso.


MINISTERO: UN MILIARDO PER LE FAMIGLIE NUMEROSE E NATALITA’

 

In una nota del Ministero dell’economia e delle finanze si legge che ci sarà un’importante manovra verso le famiglie numerose e per alzare il tasso di natalità.

In favore di questi saranno destinate risorse pari ad un miliardo di euro: si farà fronte al caro energia con il bonus sociale elettricità per sostenere le famiglie con fasce di reddito più basse.

Inoltre la nuova aliquota IRPEF avrà l’effetto di rafforzare le buste paghe dei lavoratori dipendenti fino a 1.298 euro annui, per 27.500 euro lordi annui.


INFLAZIONE: SI SPENDE DI PIU’ PER COMPRARE DI MENO

 

Rispetto all’anno precedente, le vendite al dettaglio sono aumentate in valore del 2,4% ma sono diminuite in termini di volume del 4,1% per effetto dell’aumento dei prezzi.

Nel 2023 le famiglie italiane spendono di più, ma per comprare meno: ad agosto gli scontrini sono in crescita nella grande distribuzione, soprattutto nel ramo dei discount alimentari.

Registrati aumenti anche nel campo del commercio elettronico e per quanto riguarda le venditrìe al di fuori dei negozi, come ad esempio il commercio ambulante.