Categoria: Economia

MOODY’S: CRESCITA ITALIANA MIGLIORE DEL PREVISTO

 

Moody’s, l’attività di rating del credito obbligazionario di Moody’s Corporation, prevede per il nostro paese una crescita nell’ultimo trimestre del 2022 che supera del tutto le aspettative.

Questa società statunitense sostiene, in una “credit opinion” sul credito sovrano italiano, di aver rivisto al rialzo la previsione del PIL italiano al 3,7%, contro il 2,7% del periodo precedente.

Tuttavia, Moody’s ha aggiunto anche che l’inverno 2023-2024 sarà molto duro per la nostra penisola, poichè si accuseranno molti “venti contrari” alla crescita e allo sviluppo del paese.


CRISI ITALIANA: I CITTADINI RISPARMIANO SEMPRE MENO

 

La crisi che in questo periodo di sta abbattendo sul popolo italiano mette in ginocchio gran parte delle famiglie: la capacità di risparmio di queste diminuisce a vista d’occhio.

Il caro bollette e molto altro fanno si che il cittadino italiano riesca a mettere da parte sempre meno risparmi: circa il 60% della popolazione di conseguenza tiene i propri risparmi fermi sul conto corrente.

L’inflazione attualmente la fa da padrona, superando ogni previsione e toccando quota 12%, un livello addirittura più alto del lontano mese di marzo del 1984.


BONUS 150 EURO: IN BUSTA PAGA A NOVEMBRE

 

L’indennità di 150 euro prevista dal Decreto Aiuti sarà erogata nella busta paga del mese di novembre dei lavoratori dipendenti, purchè rientrino nei requisiti del suddetto bonus.

Ricordiamo che possono beneficiare di questo aiuto i lavoratori dipendenti aventi una retribuzione imponibile nella competenza del mese di novembre 2022 non superiore a 1.538 euro.

Tuttavia i beneficiari risulteranno esclusi qualora siano già percettori di altri aiuti statali, come assegni sociali o reddito di cittadinanza; anche i pensionati sono esclusi.


MPS: LE AZIONI SI AZZERANO IN BORSA

 

Le azioni di una delle banche più antiche del mondo (Monte dei paschi di Siena) hanno subito un nuovo tracollo; la giornata si è chiusa con un tonfo del 42% a 9,9 euro.

La Consob ha già fatto notare come possa esserci un “nuovo rischio”, ovvero quello di una forte volatilità del prezzo delle azioni che potrebbe portare ad una sopravvalutazione del prezzo di mercato rispetto al “valore teorico”.

Per contenere queste anomalie è stato adottato il metodo del “rolling” che consentirà gli arbitraggi volti a riallineare il prezzo delle azioni negoziate in Borsa a quello espresso attraverso i diritti.

 

 


STIME DI CONFINDUSTRIA: 2023 A CRESCITA “ZERO”

 

Le stime di Confindustria sul futuro andamento dell’anno 2023 non sono molto positive: date le condizioni in cui viviamo attualmente ci si deve aspettare una crescita prossima allo zero.

Ciò che ha impattato principalmente in modo negativo sulla crescita del nostro paese è lo “shock energetico”; aumenti che hanno messo in ginocchio migliaia di imprese ed aziende.

Nonostante tutto, a metà del 2022 abbiamo assistito ad una piccola crescita del PIL, cosa che potrebbe non accadere il prossimo anno; l’aumento dei costi per le imprese sicuramente non aiuta, anzi conferma quanto previsto da Confindustria.