Categoria: Economia

ASCENSORE SOCIALE: IL SIPARIO TRA RICCHI E POVERI

L’Italia è il primo paese in Europa dove si registra la più ampia disparità tra la popolazione ricca e quella povera; il media, un cittadino ricco guadagna circa 6,2 volte quello che guadagna un cittadino più povero.

Nelle altre grandi città europee, quali Francia, Germania e in tutto il Nord Europa, il tasso è rimasto invariato da molti anni, se non addirittura diminuito, mentre in Italia dal 2006 ad oggi, il tasso è aumentato in quanto i ricchi guadagnavano 5,2 volte in più dei poveri.

Questo sipario non riguarda solamente la parte maschile del paese, ma anche quella femminile dove le donne più benestanti guadagnano 6,2 volte ciò che una donna più umile guadagna.

Si potrebbe quasi dire che il nostro ascensore sociale sia rotto e che questo fenomeno potrebbe continuare a crescere sempre di più; basti pensare che le classi dirigenti detengono il 12,2% del reddito totale del nostro paese.

 

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NESTLE’ E STARBUCKS: ACCORDO DA 7 MILIARDI!!!

La grandissima catena svizzera della Nestlè ha stipulato un importante accordo con la catena Starbucks, famosissima in tutto il mondo per il caffè e per dolci in stile americano.

Stiamo parlando un accordo di miliardi di dollari, precisamente 7,15 milardi, una cifra da record!

Questo accordo prevede che la Nestlè venda prodotti Starbucks, ma non finisce qui: la Nestlè ha intenzione di dar vita ad una catena di caffetterie in tutta l’America del Nord, così da espandere sempre più la produzione, particolarmente in California.

Affinchè il tutto venga messo in atto, bisogna attendere che l’operazione venga approvata dalle autorità del controllo, ed infine si potrà procedere con il finanziamento; la novità di questa intesa sono i cosidetti “ready to drink”.

I “ready to drink” possono essere bevande alcoliche (come vodka) , analcoliche (succhi di frutta) o caffè (caldo o freddo) e sono già preparati, pronti per un consumo immediato!

 

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ITALIA FERMA: ALLARME DISOCCUPAZIONE

L’Italia è uno dei paesi dove il tasso di disoccupazione tocca le stelle, uno dei più bassi in tutta Europa, specialmente nel settore femminile; per combattere questo problema, c’è bisogno che la nostra nazione risponda e che metta in atto dei piani di riforma.

Per il momento l’Italia è ferma, in quanto ancora non è stato creato un governo stabile, capace di mandare avanti questa nazione;come ha sostenuto il Premier Di Maio, ci sarà il boom dei servizi quando sarà operativo un nuovo sistema di flexicurity.

Purtroppo il tasso della disoccupazione tocca il 58%, nonostante ci siano stati dei miglioramenti, siamo sempre la nazione con il primato della disoccupazione giovanile, per non parlare del cuneo fiscale che si aggira intorno al 47%.

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PIL EUROPEO

Il Prodotto Interno Lordo (PIL) dell’Europa sembra essere in crescita: anche in Italia si stima entro la fine del 2018 una crescita dell’1,6%; da considerare che la Spagna, la Francia e la Germania avranno un aumento più sostanzioso.

Nonostante queste notizie positive, ci potrebbero essere dei fattori negativi misurati dall’indice Pmi: stiamo parlando di un rilevatore che rivela se i manager delle numerose attività in Europa hanno intenzione di aumentare o diminuire i loro acquisti sul mercato.

Basti pensare che, nel nostro paese, questo indice è sceso da 56 a 53,3 ma non finisce qui; secondo il Centro Studi di Confindustria, l’economia italiana ha tirato un po’ il freno, ma ciò non significa che siamo in rotta. Potrebbe essere solo un periodo di riepilogo per poter ripartire in quarta.

Le prospettive per il futuro sono positive, nonostante ci siano dei dati che ci dicono il contrario; fatto sta che si è comunque registrato un aumento del PIL e ciò significa che sono aumentati gli acquisti e le spese.

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ILVA: L’ARCELORMITTAL E IL PIANO SULL’ILVA

L’AlcerolMittal ha proposto all’UE di avere il via libera per l’acquisizione dell’ILVA, grande fabbrica di acciaio con sede a Taranto; questo progetto prevede la creazione di un impianto di Piombino e asset in Romania, Lussemburgo, Macedonia e Repubblica Ceca.

Tuttavia la commissione europea ha dato inizio ad un’indagine, per evitare che in futuro la concorrenza possa essere limitata, verificando un aumento del prezzo dell’acciaio sul mercato.

Carlo Calenda, ministro dello Sviluppo Economico, ha rassicurato tutti i lavoratori dell’ILVA, affermando che non ci saranno licenziamenti, che tutti i lavoratori sono protetti e che gli investimenti ambientali sono già partiti; saranno assunti circa 10.000 lavoratori, con lo stesso salario dei lavoratori attuali e con gli stessi diritti.

Gli altri lavoratori dovranno svolgere gli incarichi presso l’amministrazione straordinaria; il punto di partenza di questo progetto è la tutela dei diritti dei lavoratori, per avere tutto quello che occorre per far sì che siano protetti e che nessuno di loro perda l’attuale postazione lavorativa.

 

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