Categoria: Economia

SURPLUS COMMERCIALE ITALIANO IN CALO!

Vi è stato da un anno a questa parte un notevole calo del surplus commerciale in Italia, pari ad un miliardo di euro e le esportazioni sono calate dell’1,6% a Maggio e dello 0,8% su base annua.

Queste diminuzioni di surplus sono dovute ad una diminuzione di vendite verso i mercati extra UE ed anche verso l’area UE anche se molto lievi (pari allo 0,5%). La maggior parte della perdita del surplus si è identificata nei mesi di maggio e di giugno.

Una significativa diminuzione è stata registrata nel campo degli autoveicoli, dei macchinari, di sostanze e prodotti chimici e medici, di articoli sportivi, di prodotti petroliferi e di abbigliamento che contribuiscono con una netta riduzione del 14,7% e del 7,8%.

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PREZZI CASE 2018: CONTINUA IL CALO

Continua il calo del valore delle abitazioni in Italia che in quest ultimo trimestre è pari allo 0,1% del valore dell’immobile; secondo i dati dell’Istat dal 2017 ad oggi si è registrato un calo costante.

La situazione è completamente cambiata dal 2016, dove il valore degli immobili era in costante ma leggera crescita, fin quando nel primo trimestre del 2017 ecco che si è verificato un primo calo netto dell’1,2% e nel secondo trimestre un successivo calo dello 0,4%.

L’unico aumento si è verificato per quanto riguarda le nuove abitazioni, pari all’1,3%; in sintesi il tasso di variazione acquisto per il 2018 risulta essere dello 0,5% quindi ci troviamo in una fase di moderata flessione dei prezzi iniziata nel 2017 e che è ancora vigente tutt’oggi nel 2018.

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TURISMO IN GRECIA: SALVEZZA DELLA NAZIONE?

Il turismo in Grecia è da sempre una delle attività che danno qualche speranza ad una nazione così bella e così ricca di meraviglie da osservare, una nazione che purtroppo è in gravi condizioni di crisi economica e sociale.

Basterà il turismo da record per risolvere i problemi di questa nazione? Sicuramente è un’ottima base per far fronte a molti problemi; basti pensare che la Grecia quest anno potrebbe accogliere quasi 32 milioni di visitatori ma serve una marcia in più o qualche altro campo parallelo al turismo che possa far rimettere in piedi questa nazione.

Molti analisti hanno affermato che la Grecia ha bisogno dell’aiuto delle altre componenti europee per diversificare il comparto economico; solo il turismo in Grecia rappresenta il 26% del PIL della nazione, mentre altri settori come quello finanziario sono in calo. Molti sono i giovani che hanno trovato occupazione nel turismo e che quindi sono rimasti nel loro paese invece di emigrare e cercare fortuna in un’altra nazione.

Basti pensare che otto posti di lavoro su dieci in Grecia sono dovuti dal turismo,in quanto le bellezze greche quali il mare, le coste e così via non perdono mai il loro fascino.

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REDDITO DI INCLUSIONE AMPLIATO: L’AIUTO AI CITTADINI

Ci sono delle novità per quanto riguarda il reddito di inclusione per aiutare i cittadini più in difficoltà che in Italia sono davvero tanti; la platea potenziale è di circa 700.000 nuclei per 2.500.000 persone.

Questo aiuto che viene offerto ai cittadini va da un minimo di 187 euro ( per un’unica persona) fino a un massimo di 539 euro (per le famiglie con almeno sei componenti).

Per ottenere questo denaro ci sono dei parametri in cui rientrare: l’ISEE deve essere inferiore a 6.000 euro e il valore del patrimonio immobiliare non deve superare i 20.000 euro; le domande per ottenere questo piccolo aiuto si possono fare all’INPS e saranno prese in considerazione anche le domande respinte per mancanza di requisiti familiari richiesti.

 

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CAOS ILVA TARANTO: PROROGA A SETTEMBRE

Il Ministro delle’Economia Luigi Di Maio ha deciso, riguardo il destino dell’Ilva di Taranto, di rimandare al 15 Settembre la gestione di questo gigante siderurgico che spetta all’ArcelorMittal che ha vinto le gare per gli appalti dell’Ilva stessa.

Proprio per questo si è creato un enorme caos, in quanto sindacati e altri componento dell’ArcelorMittal non hanno preso bene questa decisione presa da Di Maio e proposta da Gnudi, Carrubba e Laghi.

Secondo gli accordi stabiliti, la Mittal sarebbe dovuta entrare in fabbrica dall’1 Luglio, ma ora tutti i piani sono andati a monte e il tutto e stato rimandato a due mesi e mezzo; da considerare che sarà una proroga senza costi in quanto i commissari Ilva non chiederanno soldi al Governo.

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