Sembra quasi che gran parte dei nostri lavoratori con contratti a tempo determinato, preferiscano non chiedere “aiuto” alle banche d’Italia, in quanto hanno il timore di indebitarsi con queste ultime e di non riuscire a risanare il debito, considerando i tassi di interesse.

Sicuramente oggi giorno le banche sono molto prudenti e vogliono garanzie sicure affinché un debito possa essere risanato senza ricorrere a vie particolari, ma gli italiani di oggi sono un popolo attentissimo ai risparmi e anche se si fa fatica ad arrivare alla fine del mese, molti sostengono che chiedere un prestito alle banche, anche minimo, possa solo peggiorare le cose.

Basta consultare i registri per constatare che rispetto al 2016, la percentuale di prestiti fatti a lavoratori con contratto a tempo determinato, è scesa dallo 0,31% allo 0,17%.Vi è stato però un aumento dei finanziamenti richiesto dai lavoratori con contratto a tempo indeterminato o dei lavoratori autonomi, passando dal 9,7% del 2016 al 11,62 % del 2017.