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SURPLUS COMMERCIALE ITALIANO IN CALO!

Vi è stato da un anno a questa parte un notevole calo del surplus commerciale in Italia, pari ad un miliardo di euro e le esportazioni sono calate dell’1,6% a Maggio e dello 0,8% su base annua.

Queste diminuzioni di surplus sono dovute ad una diminuzione di vendite verso i mercati extra UE ed anche verso l’area UE anche se molto lievi (pari allo 0,5%). La maggior parte della perdita del surplus si è identificata nei mesi di maggio e di giugno.

Una significativa diminuzione è stata registrata nel campo degli autoveicoli, dei macchinari, di sostanze e prodotti chimici e medici, di articoli sportivi, di prodotti petroliferi e di abbigliamento che contribuiscono con una netta riduzione del 14,7% e del 7,8%.

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PREZZI CASE 2018: CONTINUA IL CALO

Continua il calo del valore delle abitazioni in Italia che in quest ultimo trimestre è pari allo 0,1% del valore dell’immobile; secondo i dati dell’Istat dal 2017 ad oggi si è registrato un calo costante.

La situazione è completamente cambiata dal 2016, dove il valore degli immobili era in costante ma leggera crescita, fin quando nel primo trimestre del 2017 ecco che si è verificato un primo calo netto dell’1,2% e nel secondo trimestre un successivo calo dello 0,4%.

L’unico aumento si è verificato per quanto riguarda le nuove abitazioni, pari all’1,3%; in sintesi il tasso di variazione acquisto per il 2018 risulta essere dello 0,5% quindi ci troviamo in una fase di moderata flessione dei prezzi iniziata nel 2017 e che è ancora vigente tutt’oggi nel 2018.

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CROLLO BITCOIN : THOMAS LEE DICE LA SUA

Secondo il parere di Thomas Lee, ricercatore di Fundstrat, il forte declino del valore della criptovaluta BitCoin è dovuto dalla scadenza dei contratti future, spiegando che il forte crollo avvenuto in questa settimana, pari al 20% del valore della moneta, è stato provocato dalla sesta scadenza dei contratti future, lanciati sul CBOE a dicembre dello scorso anno.

Dalle analisi condotte da Lee, solitamente il valore della criptovaluta tende a scendere di circa il 18% dieci giorni prima della scadenza dei contratti, riprendendosi poi sei giorni più tardi.

Per quanto riguarda la situazione attuale del BitCoin, possiamo dire che c’è stato un leggero aumento del valore in queste ultime 24 ore, pari al 5% del valore complessivo della moneta (6.606 dollari), ma non si può dire ancora che il BitCoin sia uscito definitivamente da questo periodo di alti e di bassi.

 

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INFLAZIONE IN AUMENTO

Da Aprile a Maggio l’inflazione è salita dallo 0,5% all’1,1 % in quanto ci sono stati degli aumenti di prezzo riguardanti la benzina e alcuni generi alimentari.

Questo rapido aumento dell’inflazione è dovuto senza dubbio anche dall’impatto che l’energia, l’alcool, il tabacco e il cibo hanno avuto sulla nostra economia; non sono da escludere anche i beni industriali non energetici e i servizi che, anche se con piccole percentuali, hanno contribuito alla crescita del tasso d’inflazione.

Si prevede che i prezzi dei prodotti alimentari aumenteranno dello 0,8 % su base mensile e dell’1,9 % su base annuale; il prezzo dei carburanti invece è aumentato dello 0,8 % in termini congiunturali e del 2,1 % sull’anno.

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MILLENNIALS: AVRANNO MAI UNA PENSIONE?

Cresce sempre più il problema “pensioni” che riguarda i giovani del nostro paese in quanto, secondo alcuni registri, molti non arriveranno mai ad una pensione se non minima.

Regolarmente, un lavoratore che va in pensione dopo 38 anni di servizio percepisce, come pensione, circa l’84% dello stipendio, mentre un lavoratore che andrà in pensione nel 2050, circa il 68%, quindi parliamo di una sostanziosa perdita.

Tutto questo è dovuto dal fatto che la maggior parte dei giovani ricoprono incarichi part-time oppure lavori di bassa qualità e bassa intensità poco retribuiti; insomma, una situazione critica.

Ciò non fa altro che aumentare il tasso di povertà, in quanto ci sono milioni di disoccupati, ma anche distruggere un’intera generazione e quindi il futuro del Paese. Il picco di disoccupazione giovanile si manifesta in Sicilia (317 mila) e in Campania (380 mila).

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