Mese: febbraio 2018

POSTE ITALIANE: “CERCHIAMO PROFESSIONISTI”!

Da qui a cinque anni, sono in previsione migliaia di assunzioni nel gruppo “Poste Italiane”, che ricerca professionisti da inserire dell’ambito della contabilità o delle assicurazioni.

Vogliono rafforzarsi in molti aspetti e cercano giovani professionisti laureati, propensi al cambiamento e all’innovazione, capaci di prendere le redini in mano e di condurre operazioni di pagamento e di investimenti; oltre tutto, bisogna che i giovani d’oggi prendano il posto di tutti coloro che andranno in pensione (si stimano circa 12000 persone).

Questa è un’occasione più unica che rara per molti giovani laureati che aspettano di inserirsi nel mondo del lavoro; inoltre dal 2018 sino al 2022 verranno fatti investimenti per il valore di quasi 3 miliardi di euro per migliorare i servizi e rendere il tutto digitalizzato.

 

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BORSE ASIATICHE IN NETTO RIALZO!

In questa ultima settimana, dopo l’ottima chiusura della Borsa di Wall Street, si verifica anche un rialzo positivo per le borse asiatiche da Hong Kong a Tokyo, dove si è registrato un aumento del 1,19% per l’indice Nikkei.

Una piccola crescita vi è stata anche a Shangai dove il CSI 300 segna un aumento dello 0,92% , in Corea dove il Kopsi invece sale dello 0,25 %.

Tutto questo comporta che i mercati asiatici si trovano in una situazione del tutto tranquilla; per il dollaro invece la situazione attuale non è delle migliori, in quanto ha perso nuovamente valore rispetto all’Euro ma non solo: anche rispetto allo yen si registra un abbassamento dello 0,44%. 

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Bitcoin : ora nel mirino dei rapinatori!

Dopo il crollo del valore economico del BitCoin, si è subito registrato un corrispettivo aumento, che ha tranquillizzato chi possiede o investe in questa Criptovaluta ma a quanto pare bisogna stare attenti a ben altro, in quanto è stata attirata l’attenzione di molti malviventi.

Circa 10 ore fa un grave episodio che ha visto protagonista un uomo del Taiwan, che è stato minacciato e costretto a trasferire 18 BitCoin su un conto dettato dai rapinatori. Tuttavia il BitCoin si è rimesso in carreggiata, molti si aspettavano un calo nel mese di febbraio ma ora la situazione è più o meno stabile; infatti il valore di un Bitcoin è di circa 8116 Euro e poco più di 10000 dollari.

Senza dubbio, è la criptovaluta che ha i riflettori puntati addosso, è la più famosa al mondo ed aumenta a passo d’uomo il numero di acquisti o di investimenti fatti virtualmente grazie a questa moneta.


Bitcoin: il “futuro” dell’economia?

C’è chi pensa che questa moneta virtuale non sia all’altezza delle prospettive, non ha la fiducia di molti economisti e molta gente non ha la minima percezione di cosa sia.

Allora come è possibile che alcuni uomini, grazie alle criptovalute, sono diventati milionari? La fortuna di questi uomini fu dovuta da molti fattori: investirono nel bitcoin quando questo valeva solo 10 dollari (nel 2012) e oggi il suo valore aggira intorno a 10000 dollari.

C’è chi addirittura ha superato la soglia del migliardo di dollari! Tuttavia questa gente investì all’epoca in un progetto conosciuto a pochissimi e del tutto sottovalutato che invece ha permesso loro di diventare ricchi, e stiamo parlando di quarantenni o giù di lì; hanno saputo investire nel momento giusto,tra l’altro cifre molto modeste, non immaginando che il valore di questa moneta potesse crescere così tanto nel giro di qualche anno!

Ora la situazione è molto più complicata, perché il boom del bitcoin ormai c’è stato, anche se si verificano continuamente alzamenti e abbassamenti di valore di questa criptovaluta.


“Preferiamo non chiedere prestiti alle banche”

Sembra quasi che gran parte dei nostri lavoratori con contratti a tempo determinato, preferiscano non chiedere “aiuto” alle banche d’Italia, in quanto hanno il timore di indebitarsi con queste ultime e di non riuscire a risanare il debito, considerando i tassi di interesse.

Sicuramente oggi giorno le banche sono molto prudenti e vogliono garanzie sicure affinché un debito possa essere risanato senza ricorrere a vie particolari, ma gli italiani di oggi sono un popolo attentissimo ai risparmi e anche se si fa fatica ad arrivare alla fine del mese, molti sostengono che chiedere un prestito alle banche, anche minimo, possa solo peggiorare le cose.

Basta consultare i registri per constatare che rispetto al 2016, la percentuale di prestiti fatti a lavoratori con contratto a tempo determinato, è scesa dallo 0,31% allo 0,17%.Vi è stato però un aumento dei finanziamenti richiesto dai lavoratori con contratto a tempo indeterminato o dei lavoratori autonomi, passando dal 9,7% del 2016 al 11,62 % del 2017.